Cari amici,
Sono cresciuto a pane e pastore tedesco.

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Il mio primo cane si chiamava Roky ed era un esemplare purissimo. Mio padre me lo regalò per un Natale di molti anni fa, con lui ho trascorso tutta la mia giovinezza e con lui ho imparato ad amare questa splendida razza.

Le poche risorse economiche di quel tempo non mi permettevano di comperare un cane da gara, anche perché a quei tempi (parlo degli anni ‘70/80) ancora il pastore tedesco era alla portata solo degli addetti ai lavori.

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Nel 1988, su pressione di alcuni amici, andammo a vedere il campionato Italiano di Allevamento che si teneva a Bastia Umbra : lì fra i vari ring vedendo quegli splendidi esemplari, la mia passione fino a quel tempo sopita esplose e fui attratto dal variopinto e tipico mondo delle gare.

Alcuni amici mi dissero che c’era una cucciolata disponibile , tra andarla a vedere e tornare a casa con quella piccola palla pelosa fu tutt’uno.
La cagnetta si chiamava Sena dei Patrizi ed è con lei che tutto è iniziato: accoppiata con Fanto Siegbachtal mi diede il cane che avrebbe dato il là per immergermi ancora di più nel mondo delle gare e dell’allevamento: Asso, un cane bellissimo che per la sua costruzione e tipo era troppo avanti per i tempi in cui eravamo; era capito ed apprezzato dai giudici tedeschi, ma ignorato da quelli nostrani.

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Gian Claudio Sgrevi e Asso nel 1990

Con lui ho percorso in lungo e in largo l’Italia appassionandomi sempre di più a questo mondo delle esposizioni.Nel 1990 presentato al campionato, fa l’8° in cuccioloni, e qui inizia il mio iter per ottenere l’affisso; che arriva nel 1991 con il nome Del Pobur e proprio in questo anno un suo figlio, Basko del Pobur ripete lo stesso risultato al campionato del padre.

Da allora altri grandi cani sono nati ed hanno fatto la mia gioia e dei proprietari che si sono appassionati al nostro mondo delle gare.
La passione è rimasta immutata anche con il passare degli anni ed ancora oggi è lo scopo della mia vita : il sogno che forse non riuscirò a realizzare, riuscire ad entrare nell’olimpo degli Auslesi.
Ogni cucciolata che nasce, spero di avere indovinato il cocktail magico per fare il gran cane, ma non è semplice e solo pochi hanno l’onore di riuscirci.

Ce la farò???. Non sò ma io ci provo, d’altra parte uno vive di sogni, ed il mio è questo. Questa è la storia semplice di un uomo che ama il proprio cane ed in particolare il Pastore Tedesco, per me la razza più bella del mondo.

Gian Claudio Sgrevi

 

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